La piazza finanziaria merita sostegno, non ricorsi!

Comunicato stampa — 09.08.2019

Credendo nel detto popolare “le sentenze non si commentano ma si accettano”, i Giovani Liberali Radicali Ticinesi prendono atto della sentenza del Tribunale federale - in seguito al ricorso dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, che fa parte del dipartimento del Consigliere federale UDC Ueli Maurer - che autorizza la consegna alle autorità francesi i dati di 40'000 clienti di UBS.

Tuttavia, ciò non vieta alla politica di proporre correttivi alle leggi quando esse danneggiano la Svizzera e i suoi interessi. In questo senso, invece di attaccare i giudici federali e violare la separazione dei poteri - come invece ha fatto l’UDC - GLRT ha una proposta in difesa della piazza finanziaria che si impegnerà a promuovere nelle sedi opportune a Berna: sosteniamo l’abolizione dell’obbligo per le banche di avere una succursale in loco per poter fornire servizi finanziari in un determinato Paese estero. Infatti, oggi per poter offrire servizi finanziari, ad esempio, in Italia, è necessario avere una succursale sul territorio dei nostri vicini. Tale obbligo è burocratico e ostacola il lavoro della nostra piazza finanziaria.

Di questo tema se ne era occupato già nel 2017 il Consigliere nazionale Giovanni Merlini con un postulato a Palazzo federale. Nell’agosto 2017 Maurer stesso aveva “promesso” che se ne sarebbe occupato in tempi brevi. Ma ad oggi non ci sono novità e l’impressione è che il direttore delle finanze abbia depositato la proposta in un cassetto della scrivania, privilegiando un certo lassismo.

Riteniamo deludente che il Consigliere federale UDC Ueli Maurer abbia permesso all’Amministrazione federale delle contribuzioni di ricorrere al Tribunale federale, provocando una sentenza che mette in pericolo la piazza finanziaria elvetica. È inammissibile che un Consigliere federale UDC non difenda gli interessi della Svizzera.

Secondo Alessandro Spano, candidato al Consiglio nazionale per il PLR, « la separazione dei poteri fa parte dei valori che compongono la “svizzeritudine”. Attaccare i giudici federali è un atteggiamento tipico di altri Paesi e che prende a pugni la nostra tradizione elvetica di separare il potere giudiziario dal potere legislativo ed esecutivo. La colpa sta nel dipartimento del Consigliere federale UDC che - favorendo il ricorso al TF - ha messo in pericolo gli interessi della piazza finanziaria e della Svizzera. Infatti, ora anche l’Italia ha chiesto di poter avere i dati dei clienti italiani. Ecco perché la piazza finanziaria merita maggiore sostegno e proposte concrete ».