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Efficienza per essere competitivi
Nelle ultime settimane, sulla stampa scritta e online sono apparsi articoli concernenti il ruolo della promozione economica per lo sviluppo del Canton Ticino. Essere propositivi è sempre più difficile rispetto alla facile via della critica, basata spesso su concetti accademici astratti di difficile comprensione. Per quanto concerne la promozione economica, è intellettualmente scorretto affermare che si è fatto poco o nulla per incentivare nuove imprese a trasferirsi nel nostro Cantone. Alcuni passi in avanti, anche a livello locale, sono stati compiuti.
il Cantone deve curare gli interessi economici da Airolo a Chiasso. Interessi che vanno dalle microimprese ad importanti multinazionali, con esigenze chiaramente ben distinte. I principali poli, a mia opinione, devono essere dotati degli strumenti per arrivare laddove il governo Cantonale non dispone delle conoscenze e del networking necessario per attirare nuovi investimenti. La Città di Mendrisio si è dotata di un’importante figura: lo sportello per la promozione economica. Tale servizio è stato fortemente voluto dalla sezione PLR di Mendrisio attraverso una mozione. Senza dubbio, la conoscenza delle necessità locali, lo stretto contatto con l’esecutivo nonché i frequenti contatti con gli imprenditori attivi sul territorio di Mendrisio, sono un tassello complementare fondamentale alla politica di promozione della Città.
Un ruolo chiave nel promuovere la location Ticino lo devono giocare i nostri imprenditori, molti dei quali si sono affermati anche a livello internazionale. Il mio auspicio è che essi contribuiscano attivamente, in sintonia con i servizi cantonali e comunali, a migliorare ulteriormente la competitività del nostro Cantone e quindi a promuovere l’occupazione, soprattutto per i nostri giovani. Non solo per facilitare l’insediamento di attività industriali, commerciali e finanziarie ad alto valore aggiunto, ma anche per aprire nuovi e attrattivi mercati alle nostre imprese. Tuttavia, ciò non è più sufficiente: risulta indispensabile ridurre la burocrazia, semplificare e snellire ulteriormente le pratiche necessarie per poter svolgere un attività economica su suolo elvetico. Per esempio, in Svizzera, ogni secondo, vengono generati costi amministrativi pari a franchi 1500’00. Questi costi vengono assorbiti dalle imprese a scapito dell’occupazione e dell’innovazione. Il Partito liberale radicale svizzero ha lanciato un’iniziativa federale in tal senso dove lo Stato è chiamato ad aggiornare gli strumenti legislativi e fiscali (IVA unica) atti a sostenere una moderna politica di promozione economica.
Giovanni Poloni, vicepresidente GLRT
Anche nelle vertenze cittadini-Stato è necessario intervenire. I deputati GLRT Giacomo Garzoli, Samuele Cavadini, Paolo Pagnamenta e Stefano Steiger hanno recentemente inoltrato una mozione richiedente la creazione di un ufficio (sportello) cantonale per facilitare la ricomposizione delle vertenze. Sempre più spesso capita di leggere sulla stampa contributi di cittadine e cittadini che denunciano situazioni di vero e proprio disagio negli ambiti più disparati, che sottolineano difficoltà riscontrate nel far valere i propri diritti e nell’ottenere risposte tempestive ed esaustive dalle autorità comunali e cantonali, non sentendosi protetti da interventi mirati ed incisivi.
Le tematiche e i problemi da risolvere sono senza dubbio complessi. Denunciare a mezzo stampa l’inefficienza di quel o questo servizio non porta a nulla di concreto. Solo con una giusta gestione dei rapporti tra stato – imprese – cittadino sarà possibile ottenere risultati ancora migliori a favore di tutta la collettività, con la creazione di ricchezza e posti di lavoro.


