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Elezioni Comunali 2012
Il 1. Aprile 2012 i cittadini ticinesi saranno chiamati a votare per il rinnovo dei Municipi e dei Consigli Comunali della quasi totalità dei comuni ticinesi. Vedi lista comuni esonerati.
Coloro che si dedicano alla vita politica comunale possono tranquillamente essere definiti il punto cardine, il ponte, tra quello che a volte è l’astratto concetto di politica e la realtà territoriale, fatta di persone, di problemi, ma anche di soddisfazioni e di piaceri.
Nella strutturazione federalista del nostro Paese il Comune assume un ruolo di fondamentale importanza per il funzionamento dello Stato,checché se ne possa pensare. I comuni hanno un importante autonomia decisionale che va dalle infrastrutture ai servizi a, e sempre più, anche alla socialità.
Questo complesso meccanismo abbisogna di persone virtuose, motivate e, non plus ultra , giovani. Il processo si svecchiamento della politica sembra essersi interrotto e pertanto va rivisto e reintrodotto a partire dal basso, a partire dalla composizione dei Legislativi e degli Esecutivi comunali; mettendo in comunicazione giovani alle prime armi e politici più navigati all’interno delle “stanze dei bottoni” si mette inoltre in atto un importante opera di mentoring, in perfetta concretizzazione del nostro programma di legislatura!
Mettersi a disposizione per il bene comune è garanzia di una crescita personale e mette in contatto con molte altre persone che hanno a cuore le realtà in cui vivono e si impegnano per salvaguardarle e migliorarle.
Di seguito la testimonianza di Michele Bertini, classe 1985, Consigliere Comunale di Lugano:
C’è tanto da fare, c’è tanto da imparare!
Politicamente sono attivo dal 2008, quando sono stato eletto, a sorpresa, nel Consiglio Comunale di Lugano. Da allora le cose sono andate piuttosto in fretta e sto vivendo tuttora un’esperienza formativa e personale molto avvincente che mi impegna ma al contempo mi entusiasma.Oggi l’attività politica è senza dubbio una grande passione, nata dall’interesse per i svariati temi trattati. Consiglio a chiunque abbia una certa curiosità di provare a mettersi in gioco. Solo dopo 4 anni mi accorgo di aver avuto occasione di chinarmi su problematiche che altrimenti mai avrei approfondito. Da questo lato la città di Lugano offre delle occasioni fantastiche, c’è tanto da fare e soprattutto c’è tanto da imparare! Influenzare, anche se in minima parte, le decisioni che riguardano la collettività potendo capire da una posizione privilegiata il funzionamento delle nostre istituzioni è senza dubbio affascinante. Cerco infatti di vivere l’attività politica come una questione di responsabilità nei confronti della società in cui vivo, che intendo servire con il mio impegno politico. Benché sia più facile limitarsi alla critica facile e superficiale penso che la via – certamente più faticosa – dell’impegno politico serio, approfondito a sostegno dei propri valori sia la via migliore per contribuire alla comunità. Ho scelto di schierarmi nelle file del Partito Liberale Radicale poiché mi riconosco nel metodo e nei valori liberali. Credo infatti in uno stato che deve garantire le condizioni quadro e la sicurezza sociale, ma che non deve mai sostituirsi alla responsabilità individuale, credo nella meritocrazia, credo in una politica orientata al lungo termine, credo in una società che possa garantire a tutti le stesse condizioni di partenza. Ritengo che alla base di qualsiasi azione redistributiva vi sia la necessaria creazione di ricchezza fondata su un’economia reale forte e libera di svilupparsi senza eccessivi vincoli. Un metodo - quello che dovrebbe essere promosso dal partito Liberale Radicale – basato sulla continua verifica delle proprie idee e posizioni, lontano dagli schieramenti preconfezionati e dagli interessi particolari.
Se posso permettermi un suggerimento ai numerosi giovani che grazie alle elezioni comunali si stanno avvicinando alla politica è senza dubbio il seguente: coltivate la libertà di poter ragionare con la vostra testa, agendo sempre nella maniera che vi appare la migliore e senza lasciarsi condizionare da altri fattori (interessi particolari, accontentare/scontentare un elettore o un gruppo di elettori).Ciò non significa non ascoltare i consigli o il parere di chi è più esperto, ma alla fine, anche a costo di riservarsi il diritto all’errore, siate sempre direttamente convintidi ciò che sostenete. Un grande in bocca al lupo a tutti i candidati.
Michele Bertini


